Il presente articolo si propone di fornire una panoramica sulle aree critiche sottese all’acquisizione di una Startup. Di frequente, infatti, si assiste al compimento di una serie di errori comuni sia in fase di costituzione e avviamento della start-up company sia in fase di successiva negoziazione con un potenziale acquirente. Di seguito una serie di spunti di considerazione relativi a entrambe le menzionate fasi.

Costituzione e avviamento della Startup

  • Documenti Organizzativi – al fine di evitare problematiche scaturenti da una mancanza di formalità societarie e corretta tenuta dei libri sociali, sarà consigliabile implementare, sin dal principio, un archivio elettronico (c.d. Virtual Data Room) che includa, tra le altre cose, i documenti finanziari, i verbali organizzativi ed i contratti sottoscritti.
  • IP Protection – sarà consigliabile che tutti i diritti di proprietà intellettuale siano accuratamente protetti e registrati presso le competenti agenzie.
  • Scelta di titoli rappresentativi adeguati – a seconda del tipo di società che si vorrà costituire, sarà consigliabile valutare attentamente la tipologia di titoli partecipativi da emettere (azioni/Shares, quote/Units, opzioni/Options) in quanto, in ipotesi di acquisizione, alcuni titoli potranno essere oggetto di agevolazioni fiscali (l’analisi relativa andrà fatta caso per caso).

Negoziare l’acquisizione della Startup

  • Mantenere aperte le porte – sarà importante evitare di rendere la negoziazione esclusiva con un singolo prospettato acquirente, in modo da valutare le diverse offerte presentate da potenziali altri buyers. Si noti che la sottoscrizione di un c.d. “No Shop Agreement” permetterà al prospettato acquirente di avere maggiore spazio di manovra durante le trattative, in quanto la società target (ovverosia la Startup), non potrà cercare altri potenziali buyers.
  • Contratti di Lavoro e Non-Concorrenza – le negoziazioni sui contratti di lavoro, inclusi gli accordi di non concorrenza, dovranno avvenire sin dal principio, al fine di evitare di sottoscrivere, all’ultimo minuto, accordi che non siano stati valutati attentamente.
  • Price Adjustments – sarà estremamente importante, prima di addivenire alla sottoscrizione di un accordo acquisitivo, comprendere con esattezza cosa prevedono le clausole di adeguamento del prezzo (c.d. Price Adjustments Clauses). In particolare, sarà importante capire quali circostanze e spese incideranno su quanto ricevuto per l’acquisto della Startup (ad esempio, spese legali, indennità, ed Escrow).
  • Predisporre un piano di transizione – sarà fondamentale prevedere chiaramente come sarà svolta l’intera operazione e come si arriverà alla sua finalizzazione, incluse le scadenze da rispettare e le obbligazioni da completare di volta in volta, oltre alla definizione delle modalità di intervento in ipotesi di ritardi nell’esecuzione.
  • Definire chi comanda – le parti dovranno determinare con chiarezza quale società determinera’ le scelte e le decisioni strategiche nella fase di post-acquisizione. In genere, il management della Startup viene lasciato libero di proseguire con il proprio lavoro – eventualmente con la previsione di incentivi per evitare cali di prestazione in considerazione della futura acquisizione (lo stesso vale anche per le prestazioni future relative alla fase post-acquisizione).
  • Cessione/Licenza di IP – a dipendenza della tipologia di acquisizione in corso di negoziazione, sarà necessario determinare se cedere o meno i diritti di proprietà intellettuale di proprietà della Startup oppure se sottoscrivere un diverso accordo di licenza con l’acquirente (circostanza comune in ipotesi di acquisto di beni – c.d. “Asset Purchase” – della Startup).