Una società italiana che conduce affari direttamente negli Stati Uniti è potenzialmente soggetta a due livelli di tassazione statunitense: (i) federale – quando è rinvenibile una c.d. “Stabile Organizzazione”; e, (ii) statale – quando è individuabile un c.d. “Nexus” con uno Stato specifico.

L’art. 5 della Convenzione tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo degli Stati Uniti d’America per evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi o le evasioni fiscali (la “Convenzione”) definisce Stabile Organizzazione come una «sede fissa di affari – o l’impiego di un agente di status dipendente[1] – attraverso la quale un’impresa esercita in tutto o in parte la propria attività». Tra gli indicatori di Stabile Organizzazione si possono menzionare, tra le altre cose: una sede di direzione, una succursale (c.d. branch), e un ufficio[2]. Se una società italiana ha una Stabile Organizzazione sul territorio statunitense, i redditi prodotti e collegati su tale territorio sono soggetti all’imposizione federale statunitense.

Non tutte le attività esercitate da una società italiana negli Stati Uniti sono per definizione Stabile Organizzazione; la Convenzione, infatti, elenca una serie di attività che non rientrano in tale definizione, tra cui: avere un deposito, uno showroom, e avvalersi dell’operato di un agente di status indipendente[3]. Se una società italiana svolge, negli Stati Uniti, attività ricomprese tra le eccezioni previste dalla Convenzione, tali attività – in termini generali – non sono soggette all’imposizione federale statunitense. Tuttavia, anche se le attività di una società rientrano tra le eccezioni previste dalla Convenzione, è possibile che tali attività siano soggette a una o più tassazioni statali. Le singole normative statali, infatti, possono assoggettare determinate attività – considerate eccezioni dalla Convenzione – alla propria imposizione statale.

Il concetto fondamentale che porta all’imposizione statale è quello di “Nexus” con il singolo Stato. Il Nexus è definibile come una “presenza fisica” (temporanea o permanente) di una società straniera all’interno del territorio di uno Stato (“physical presence within the State”). L’individuazione di un Nexus comporta l’applicazione della tassazione di tale Stato.

I parametri che portano alla individuazione del Nexus variano da Stato a Stato. Generalmente, il requisito della “presenza fisica” è sempre richiesto; inoltre, gli Stati hanno sviluppato diverse teorie interpretative per distinguere quali attività portano all’individuazione del Nexus. Certi Stati guardano alla presenza “economica” di una società, ovverosia l’ammontare dei suoi volumi di vendita entro il territorio del singolo Stato[4]. Altri guardano alla presenza nello Stato di un agente di commercio con il potere di concludere contratti in nome e per conto della società. Infine, altri ancora richiedono la mera presenza di una società sussidiaria controllata dalla società straniera.

In conclusione, le società italiane devono pianificare attentamente la propria attività di espansione commerciale negli Stati Uniti ricorrendo all’assistenza di un legale e CPA statunitensi, al fine di evitale di ottenere la migliore ottimizzazione fiscale in riferimento alle norme impositive applicabili dai singoli Stati.

 

 

[1] La differenza tra la figura di agente dipendente (il quale rientra nella definizione di Stabile Organizzazione) e indipendente, risiede nella diversa misura di potere e controllo che la società italiana esercita sull’agente medesimo. In termini generali, un agente è definito dipendente quando esercita abitualmente l’attività di sottoscrivere contratti in nome e per conto della società. Invece, un agente è considerato indipendente quando è legalmente ed economicamente indipendente dal proprio principal.

[2] Articolo 5, comma 2, Convenzione.

[3] Articolo 5, commi da 3 a 6, Convenzione.

[4] Alcuni Stati hanno adottato la teoria del c.d. “Click-Through Nexus”, secondo la quale anche la semplice conclusione di una vendita online deve essere considerata come “presenza fisica” della società entro lo Stato in cui il cliente finale ha confermato l’ordine – a condizione che la medesima società abbia raggiunto un determinato livello minimo di vendite (che varia da Stato a Stato).